Nuove esplosioni a Fukushima. In Giappone la terra trema altre quaranta volte

Anche il reattore numero tre della centrale nucleare di Fukushima risulta danneggiato. Le barre di combustibile del reattore due sono di nuovo completamente esposte:  "Ciò indica – fa sapere La Tepco, il gestore dell' impianto giapponese –  la situazione critica di un inizio di fusione del nucleo". Lo riporta Kyodo News. Leggi Il Giappone sommerso e la perdita della paura in Occidente di Giuliano Ferrara Leggi I giapponesi fatalisti ripetono “shikataganai”, non ci si può fare nulla - Leggi La grande onda prima della calma - Leggi L'Europa si mobilita in soccorso del Giappone
7 AGO 20
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Il circuito di raffreddamento del reattore da ore ha cessato di funzionare e il livello dell'acqua è talmente basso che le barre di combustibile nucleare sono al momento totalmente esposte, spiega l'agenzia. Nella stessa centrale, altri due reattori hanno già dato gravi problemi: nel numero uno, sabato è avvenuta un'esplosione che ha fatto crollare un tetto, nel numero tre si è verificata stamane un'altra deflagrazione.
Il Giappone ha chiesto ufficialmente aiuto agli esperti dell'Aiea per fronteggiare la crisi nucleare. Lo riporta la Bbc, citando quanto indicato dal direttore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica Yukiya Amano. La Commissione europea ha quindi chiesto una riunione di emergenza all'agenzia atomica internazionale la prossima settimana, per discutere dell'allarme nucleare in Giappone. Lo ha chiesto il commissario per l'Energia Gunther Oettinger in una lettera indirizzata al direttore generale dell'agenzia Yukiya Amano.
I paesi asiatici hanno attivato i controlli sui prodotti alimentari importati dal Giappone per verificare che non siano stati contaminati dalle radiazioni nucleari. Hong Kong, Malaysia, Filippine, Singapore e Taiwan hanno tutti annunciato di aver adottato misure cautelari dopo le due esplosioni nella centrale atomica di Fukushima-Daiichi. Gli articoli più a rischio sono ovviamente i prodotti freschi, latticini, frutta, verdura, ma anche il pesce crudo, prodotto base per sushi e sashimi.
Sono stati rintracciati tutti i ventinova italiani che si trovavano nelle regioni colpite dal terremoto in Giapppne. Lo ha detto l'ambasciatore italiano a Tokyo, Vincenzo Petrone, intervenuto a al canale in diretta della Radio Vaticana. L'ambasciatore ha quindi confermato che al momento non ci sono connazionali feriti o dispersi nel paese: "Assolutamente no – ha detto – a oggi possiamo dire che i nostri connazionali non sono stati toccati né dal terremoto né dallo Tsunami".